I comitati pari opportunità presso gli ordini forensi d’Italia , attraverso due gruppi di lavoro ( gruppo mozioni e regolamento congressuale ) costituiti nell’ambito della rete nazionale dei cpo ed a cura della Commissione Integrata Pari Opportunità presso il CNF , hanno elaborato le seguenti mozioni che sono state ammesse e sono ora aperte alle adesioni dei delegati e delegate con termine al 21 settembre p.v.
Si tratta di due mozioni statutarie e una politica:
MOZIONE n. 56 (MOZIONE CPO PER LA MODIFICA DELLO STATUTO CONGRESSUALE – ART. 6 – Biagioni): mozione statutaria che ipotizza la presenza dei Cpo all’interno dell’assemblea di Ocf in numero di 3 area nord, area centro, area sud
MOZIONE n. 59 (MOZIONE PER LA MODIFICA NORME LEGGE PROFESSIONALE SUI CPO-Biagioni): mozione politica, si chiede che il Congresso recepisca i principi in base ai quali modificare la legge 247/2012 per garantire e assicurare il funzionamento dei Cpo (composizione solo elettiva e incompatibilità con i consiglieri Coa e Consiglio di disciplina distrettuale, previsione di dotazione finanziaria nel bilancio dell’Ordine, indicazione delle materie di competenza e delle funzioni).
MOZIONE n. 61 (MOZIONE CPO PER LA MODIFICA DELLO STATUTO CONGRESSUALE – PREAMBOLO, ART. 1 COMMA II E ART. 4 COMMA III-Biagioni): mozione statutaria che recepisce i contenuti della Raccomandazione adottata dal Congresso in occasione della Sessione straordinaria di luglio scorso (introduzione del principio delle pari opportunità nello statuto congressuale, partecipazione dei Presidenti Cpo al Congresso),